Bandiere e poesie aspettando il Palio della Balestra

Sbandieratori: ieri pomeriggio l'apertura dell'esposizione a Palazzo Pretorio realizzata dai ragazzi delle scuole locali nell'ambito di un progetto europeo

Nell’anno in cui il coronavirus ha pregiudicato lo svolgimento di quasi tutte le feste del Settembre biturgense, Giochi di Bandiera compresi, il Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro lancia un nuovo messaggio di speranza attraverso i suoi più giovani protagonisti. Venerdì 11 settembre si è tenuta la cerimonia inaugurale della speciale mostra che l’associazione storica ha organizzato all’interno della sala espositiva di Palazzo Pretorio assieme i ragazzi e ragazze delle scuole elementari e medie locali. L’evento, organizzato nel rispetto dei protocolli Covid, è stato aperto da alcuni saggi che le nuove leve del gruppo hanno studiato nei mesi post lockdown: una grande squadra, un singolo e una schermaglia, ovvero gli esercizi più celebri degli sbandieratori pierfrancescani, quasi a costituire una sorta di omaggio alla suggestiva serata che ogni secondo sabato di settembre regala grandi emozioni al pubblico di Piazza Torre di Berta.

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L’iniziativa con gli studenti rientra nell’ambito di un progetto europeo che è stato ideato appositamente per la divulgazione delle tradizioni storiche. Prima delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, erano previsti anche una serie di scambi culturali con alcune città europee che da vari anni collaborano con le associazioni storiche del Borgo.”Questa cerimonia ha una grandissima importanza – ha commentato il presidente degli Sbandieratori Giuseppe Del Barna – innanzitutto perché dimostra come anche le generazioni più giovani abbiano a cuore questa nostra tradizione. Poi ci ha fatto molto piacere vedere l’impegno rilevante che i ragazzi hanno messo in questo progetto nonostante le difficoltà del Covid.”

La mostra a Palazzo Pretorio vede protagoniste neanche a dirlo le bandiere del gruppo, ornate di luci e disegni realizzati dai giovanissimi alfieri. Accanto ad ogni drappo sono inoltre affisse delle poesie, anch’esse composte dai ragazzi del progetto. “Sono stati tutti bravissimi e mi hanno commosso in più di un’occasione – ha spiegato Del Barna – Mi dispiace molto che non possiamo regalare loro la nostra serata in piazza. Avevamo preparato una coreografia davvero bella. Il tempo è galantuomo e speriamo quindi di poterla riproporre il prossimo anno, assieme a tutte le altre cose che non abbiamo potuto fare nel 2020. Ringrazio vivamente i genitori dei ragazzi per la grande collaborazione e ovviamente l’amministrazione comunale e la famiglia Inghirami per il sostegno che ci garantiscono.”

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